Vent’anni di assunzioni in Italia, dalle raccomandazioni ai CV fino ai software. Oggi i candidati chiedono più contatto umano, non soltanto automazione.

Grafico 1 – Su Jooble Italia le aziende pubblicano soprattutto ruoli specializzati, mentre i candidati cercano condizioni di lavoro: nessuno degli 11 ruoli tecnici tra le 30 professioni più pubblicate compare tra le 30 ricerche più frequenti. Fonte: dati della piattaforma Jooble Italia, gennaio–settembre 2026.

Grafico 2 – Le tre epoche della selezione del personale in Italia dal 2006 a oggi: dalle conoscenze personali al CV, fino alle competenze. Le date sono indicative e le tre epoche convivono ancora. Fonti: ISTAT, Unione europea, Gazzetta Ufficiale.
Prima epoca: chi conosci (fino al 2008 circa)

Grafico 3 – Quota di persone in cerca di lavoro che si rivolgono ad amici, parenti o conoscenti: in Italia nel 2011 e tra i disoccupati italiani nel primo trimestre del 2026. I due indicatori provengono da fonti diverse e non sono direttamente confrontabili. Fonti: Eurostat, ISTAT.
Seconda epoca: cosa c’è nel tuo CV (dal 2008 circa alla fine degli anni 2010)
Terza epoca: cosa sai fare (dalla fine degli anni 2010 a oggi)

Grafico 3 – Quota di persone in cerca di lavoro che si rivolgono ad amici, parenti o conoscenti: in Italia nel 2011 e tra i disoccupati italiani nel primo trimestre del 2026. I due indicatori provengono da fonti diverse e non sono direttamente confrontabili. Fonti: Eurostat, ISTAT.
2026: la trasparenza retributiva
Selezione per competenze nella pratica
- Descrivi il lavoro, non il CV ideale. Elenca i compiti che la persona svolgerà nel primo anno e le competenze necessarie per ciascuno, poi separa ciò che è essenziale dal primo giorno da ciò che si può imparare. Mantieni la laurea o l’abilitazione dove lo richiedono la legge o la sicurezza; altrove, sostituisci «cinque anni di esperienza» con la competenza che quegli anni dovrebbero dimostrare. Per un elettricista, saper leggere uno schema elettrico può essere essenziale, mentre un protocollo domotico specifico si può imparare sul campo.
- Verifica direttamente la competenza. Una breve prova pratica o un colloquio strutturato, con le stesse domande e lo stesso sistema di valutazione per tutti i candidati, dice più di un titolo di lavoro.
- Lascia che il software ordini e che siano le persone a decidere. Con il 76% degli intervistati che ha percepito almeno qualche volta uno scarto automatizzato, un selezionatore dovrebbe controllare gli scarti proposti dal sistema, almeno per i candidati che soddisfano i requisiti essenziali, e rivedere regolarmente un campione di candidature scartate automaticamente. È importante comunicare in modo trasparente l’uso di sistemi di IA nei processi di selezione, nel rispetto degli obblighi applicabili. In Italia, la Legge 132/2025 impone già ai datori di lavoro di usare l’IA sul lavoro in modo trasparente e di informarne i lavoratori.
- Scrivi l’annuncio come lo cercano i candidati. Poiché i candidati cercano prima di tutto le condizioni, metti in evidenza orario, contratto e fascia retributiva. Se non serve esperienza, dillo chiaramente e spiega quale formazione viene offerta.
- Allarga il bacino. I ruoli definiti per competenze rendono più facile considerare chi cambia carriera, professionisti stranieri e candidati junior in percorso di formazione. Conta in un Paese che nel 2024 ha perso quasi 21.000 laureati tra i 25 e i 34 anni per emigrazione netta, secondo l’ISTAT.
